(S)uspiria (N)ella (N)otte

Il mio orologio da tavolo. Questa sera la solitudine si fa sentire più del solito, nonostante la manciata di psicofarmaci ed ansiolitici che ho ingoiato. Non è vero.
Questa è una di quelle serate, o sarebbe meglio dire nottate, in cui sento il bisogno di una persona accanto a me. In cui vorrei dormire con qualcuno. Poter sentire il suo calore, il suo respiro lento e regolare mentre dorme. Il profumo che amana la sua pelle. Potermi svegliare la mattina prima di lei, e guardarla mentre ancora dorme. Alzarmi e vederla negli occhi. Ho voglia, ho bisogno di qualcuno di cui prendermi cura, da amare, con cui dividere i momenti della mia vita. Piccoli e grandi, tristi e felici, stupidi e insulsi.
Curioso che questo pensiero mi assalga a quest'ora di notte... Forse sono successe troppe cose ultimamente che mi hanno fatto riflettere.
Forse spero, ancora una volta, di aver trovato qualcuno che possa entrare nella mia vita. Forse. Sento il bisogno di aprire il mio cuore a qualcuno, condividere emozioni e segreti, guardarci negli occhi ed essere vicini, uniti in spirito. Sarà ancora possibile? Dopo tutte queste delusioni, in questo mondo assurdo e ridicolmente folle? Voglio sperare, voglio credere di sì. E questa sera, in una casa che la notte pare troppo grande, troppo silenziosa, mi addormenterò pensando di avere qualcuno al mio fianco. Salvo poi svegliarmi domattina, coi primi raggi del sole che spazzano via impietosamente questa mia illusione e mi riportano alla cruda realtà.
Ma, almeno per questa notte, voglio sognare e questa notte vi ho aperto uno squarcio sulla mia anima e vi ho permesso di guardarvi dentro.
Sono una creatura di freddo metallo e circuiti ed olio lubrificante, che ambisce disperatamente al calore umano. Sono un androide poeta maledetto in cerca della sua musa. Ed ancora una volta sognerò di averla accanto.

(U)omini di (L)atta

Solo una breve riflessione sull'umanità, inteso ciò che ci rende umani.
Io sono un uomo di ferro ed ambisco all'umanità. Vivo in mezzo a uomini di carne, che si definiscono tali. Che danno per scontato l'essere "umani". Ma cos'è, da cos'è data in fondo l'umanità? Non certo da un diritto di nascita direi io.
Non basta appertenere al genere umano per potersi dire pieni di umanità. Non vi bastano tutti i mostri che hanno infestato la nostra storia fino ad oggi? Tutti umani, nati da madre umana.
Più semplicemente, oggi abbiamo perso di vista cosa significhi vivere e vivere da uomini, dignitosamente. Troppi sonnambuli in circolazione, troppe persone che credono di vivere, di essere umani ed invece recitano in uno squallido teatrino dove tutto è già visto. E chi può giudicarci? Chi può permettere di giudicare un'altro uomo, un'altro essere vivente e dare dei giudizi definitivi su di lui? Nessuno. Eppure lo facciamo tutti. E quel che è peggio giudichiamo sulla base di come si appare, di quanto si possiede, del potere che si può esercitare o del "successo" che si è raggiunti. Ma dentro? Cos'è rimasto dentro? Spesso, desolatamente troppo spesso, il vuoto. Polvere. La perdita dell'umanità. Sarebbe bello vivere in un mondo in cui si cercasse di capire e vedere gli altri col cuore, anzichè con squallidi metri precostituiti. Ma è davvero utopico. Vale però la pena di sperare, e cambiare noi stessi, perchè solo così qualcosa dei "massimi sistemi" può migliorare. Voglio sognare un mondo dove l'umanità è data dalle proprie azioni, dai pensieri, e dai sentimenti espressi, null'altro. Basta con le apparenze. Un mondo dove nulla è dato per scontato. E se in questo ipotetico mondo vi imbatterete in T-E-T-S-U-O l'uomo di ferro, e guardandolo negli occhi riuscirete a scorgere l'uomo dentro la macchina, dietro al ferro arrugginito ed ai circuiti ossidati, allora lui ve ne sarà grato e vi sorriderà. E non sapendolo vi sarete fatti il dono più grande che mai potreste avere: quello della consapevolezza e della capacità di vedere oltre ai vostri occhi. Il dono della verità.
Io sono un uomo di latta e attendo un passaggio a rovescio sul Galaxy Express 999, affinchè possa un giorno essere umano come voi.
Per sempre.

oil remove shred and tear radiation vapor
it's the fear so unclear man in motion going nowhere
in our homes stuck in the face spread the word to the populace
yellow journal yellow journal set the pace feel the rage
manifestations of a sort so insidious off the point
simple solution never confusion sport a gun kill a cop
crazy world of weary thought so receive me had enough
lock me up lock me up
rot and assimilate so hot to annihilate
deviation tonic mess prolonged existence innocence
is he who speaks isn't weak wheelchair virtue so to speak
bubonic plague the truth of aids immunity avoid decay
in the trench of pestilence the bible screams announce your faith
mutterings of death to bring suffocate a newborn thing
degradation of an age venereal it's all sensation
protect design the moral plan infallible as propaganda
completely black with no steps back
hot to assimilate we'll rot or annihilate
agony profusely stains the inner thinking of the brain
accusations clanking chains experiments with the groans of pain
all prefer no one blames the terror in an animal's screams
in cages our future - the answers insane


Skinny Puppy _ Assimilate