ancheggia le tue gambe assieme a me
andiamo giù e poi saliamo su.
Twist, twist, hai modo di scoprire le virtù
da chi da tempo non lo balla più
scendiamo giù e poi saliamo su.
Dimmi se ti piace continuare poi così
guardami ancora e dimmi si.
Allora ricapitoliamo, o almeno proviamoci...oggi pomeriggio sono andato ancora da C.
Nonostante le mie migliori intenzioni di farla finita, mi ritrovo sempre a vomitare pensieri sconnessi su questo blog. Ogni volta giuro che è l'ultima, che stò diventando patetico, inutile, grottescamente arrogante. Ma ogni volta lo rifaccio. Probabilmente perchè è un buon metodo per levarmi un pò di fantasmi dalla testa. Serate brutte queste, in media ci si salva abbastanza agevolmente con un bicchierino d'assenzio ed il leggero stordimento ipnotico che si porta dietro, che ammazza i pensieri, specie quelli brutti e svuota la mente volente o nolente. Se sie è fortunati una telefonata serale rallegra l'atmosfera. Nei casi più estremi si ricorre a qualcosa di più forte, il cui derivante stordimento è generalmente più lento ma più potente. Mentre scrivo mi rendo conto che la potenza dei miei pensieri (e relativi scritti) è tale da generare quasì più interesse del fatto che in questo momento un formichiere nella giungla amazzonica si stà grattando le palle col lungo muso che normalmente usa per catturare insetti. Ma chi se ne frega, dopotutto è un pò come urlare all'eco in una valle, le parole si disperdono lontane. E speriamo un pò di malessere con esse. Questo blog vera cloaca massima dei miei pensieri più inutili, ridondanti, folli e drammaticamente pessimisti mi aiuta a liberarmi da quell'ingorgo nero e contorto che mi sento nel petto in sere come queste. Come se fossi un lavandino da spurgare. Ci sono momenti in cui questa materia oscura fluisce liberamente e dolorosamente, lasciandomi quasi una sensazione di liberazione. Altri in cui mi si blocca tutto dentro e mi fa più male ancora. Troppe cose conservate gelosamente per troppo tempo, anche anni, cercano (o dovrebbero) di uscire spingendo tutte assieme, ma il corridoio è stretto. E si rende necessaria una leggera sedazione, mentre questo orrido golem di materia nera che mi porto dentro viene gradulamente espulso. Ridendo e scherzando, non ci stò affatto bene. Certe volte fa un male del diavolo, altre volte mi fa sentire completamente svuotato e senza emozioni. E dubbi, sensi di colpa, paure sono sempre in agguato, da tenere a bada con la frusta e la sedia. Ma li se ne stanno e guai a loro! Stò diventando un mostro, forse. Oppure stò impazzendo (tesi abbracciata da alcuni e decisamente respinta da altri). Oppure è una fase della vita, come un'altra, solo che sono in fattanza da assenzio & Co. e vedo tutto molto romanzato. Il che non mi fa però sentire meno peggio in certe sere. Ragion per cui riempirò (temo) di parole a vuoto questo posto chiamato blog ancora per un pò. Se qualcuno è arrivato fin quì a leggere questo sproloquio senza senso o mi vuole molto bene o è completamente masochista o attratto dalle bizzarrie del comportamento umano o idiota. Venghino siori, al circo della psiche! Vorrei chiudere con qualcosa di molto effetto, di profondo e sincero, di emozionante. Qualcosa che dia senso a tutto quanto scritto sopra. Ma mi viene in mente solo una cosa : vaffanculo. Un bel vaffanculo di resistenza e liberatorio in faccia al mondo.
Alex "Signor Sulu, ci porti via di quì per favore" in fretta...